Planimetria della casa: cos’è, a cosa serve e come si ottiene

Quando si progetta la ristrutturazione di un immobile, occorre spesso consultare la planimetria, in maniera tale da avere un prospetto chiaro della distribuzione dei volumi interni e della disposizione dei vani. I riscontri planimetrici servono anche ad architetti ed ingegneri per effettuare valutazioni di tipo tecnico, specie per verificare l’accatastamento dei singoli locali.

Cos’è una planimetria

Come spiega il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, la planimetria “è il disegno tecnico, di norma in scala 1:200, di un’unità immobiliare registrata in Catasto, da cui è possibile desumere, in conformità alle regole catastali, contorni, suddivisione e destinazione dei locali interni, dati metrici e altre informazioni”. In sostanza, quindi, una planimetria è un prospetto grafico che fornisce una visione complessiva della conformazione strutturale della casa da un immaginario punto di vista posto perfettamente in verticale rispetto all’immobile stesso. Nella planimetria vengono riportati alcuni dati identificativi del fabbricato quali indirizzo, foglio e particella mentre, dal punto di vista tecnico, sono rappresentate tutte le parti strutturali: muri portanti, pareti, tramezzi interni e vani scala oltre alle ‘aperture’, ossia porte e finestre. Sono incluse nel disegno planimetrico anche eventuali pertinenze, quali giardino, balconi, terrazzi e cantina, nonché un massimo di tre subalterni differenti.

Planimetria Della Casa

Come richiederla

La planimetria di un immobile può essere ottenuta facendo richiesta di apposita visura, una procedura che consente la consultazione dei dati registrati all’interno dell’archivio del Catasto. La richiesta di visura di planimetria può essere inoltrata direttamente all’Agenzia delle Entrate, recandosi presso gli uffici provinciali oppure gli sportelli telematici, da parte di qualsiasi soggetto titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile. In aggiunta, può essere incaricato un delegato, utilizzando l’apposito modulo di delega scaricabile in formato PDF dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il servizio non è disponibile nelle province autonome di Trento e Bolzano così come negli altri territori in cui vige il Catasto Tavolare.

L’Agenzia offre anche un servizio di consultazione online, riservato ai proprietari ed agli eventuali titolari di altri diritti reali di godimento; possono accedervi anche i professionisti e i pubblici ufficiali abilitati alla presentazione telematica dei documenti, inoltrando la domanda tramite la piattaforma “Sister”; in tal caso, specifica l’Agenzia, il richiedente deve indicare un soggetto intestatario dell’immobile.

In alternativa, la visura della planimetria si può richiedere ad un portale specializzato come www.ivisura.it, pagando i costi del servizio di intermediazione.

A cosa serve una planimetria della casa

In linea di principio, la planimetria è il documento che ‘fotografa’ la conformazione interna di un immobile; pertanto, ogni qual volta viene modificata la distribuzione dei volumi e degli spazi, è necessario procedere ad un atto di aggiornamento catastale.

Inoltre, la planimetria è uno dei documenti necessari per la compravendita di un’unità immobiliare; dal 2010, infatti, vige l’obbligo di fornire un prospetto planimetrico aggiornato dell’immobile posto in vendita.

Al di là dell’aspetto strettamente burocratico, la planimetria – come già accennato –  può essere d’aiuto anche in fase di progettazione di interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria. Architetti e ingegneri possono avvalersi della raffigurazione in scala dell’immobile in maniera tale da avere dei riscontri oggettivi sui quali basare le proprie proposte di intervento. Dalla planimetria, infatti, vengono desunte molte informazioni circa l’immobile di riferimento:

  • la destinazione d’uso dei vani interni;
  • il piano sul quale sorge l’immobile (se si trova all’interno di un più ampio complesso residenziale);
  • l’orientamento della singola unità abitativa rispetto al Nord;
  • le altezze interne;
  • l’orientamento d’apertura delle porte

Per accedere, invece, al riepilogo completo dei dati catastali dell’immobile occorre fare richiesta di visura catastale o una visura ipotecaria, qualora sia necessario individuare ipoteche o altre formalità di carattere pregiudizievole.

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